Beh... ovvio che questa non l'ho creata io, ma è stata il mio souvenir di Ravenna... una lampada di selenite!
Riporto di seguito le sue proprietà e la storia di questa pietra:
La selenite è una pietra speciale. E’ luce pura, di un bianco pieno, vibrante, che ricorda la neve. La luce della luna nelle notti senza nuvole, e tutte le cose belle dell’inverno. E’ quasi un peccato dover ammettere che tanta bellezza risieda colei che in realtà è una qualità particolare del più comune gesso.
Questo cristallo infatti si presenta come un feldspato con una struttura lamellare (le lamelle si definiscono albine) che resta ben visibile anche quando è burattata. A volte può mantenere dei riflessi azzurrognoli, ma la più bella, quella che scalda il cuore è lattiginosa, bianchissima, che sembra brilli di luce propria.
I giacimenti più importanti di selenite sono riscontrabili nello Sri Lanka, ma esiste un giacimento che ci dona una curiosa ed affascinante varietà di selenite in india, che ha un riflesso giallo solare.
Comunque, giacimenti di selenite si ritrovano anche in Italia, basti pensare che l’altro nome non cui è conosciuto questo cristallo, “Adularla” deriva da Adula, che è l’antica denominazione della regione delle Alpi in cui si formano i fiumi Adda e Reno.
Secondo la leggenda però la nascita della selenite si deve ad un gioco d’amore sensuale tra la luna e l’acqua del mare, da qui la credenza primitiva, soprattutto in Africa, che gemme di selenite si potessero trovare tra le conchiglie sulla spiaggia.
La selenite non ha una buona durezza e solitamente si scalfisce se a contatto con altri cristalli, ed è anche delicata: sottoposta a continui sfregamenti infatti rischia di perdere la sua luminescenza (fenomeno che viene chiamato, appunto, adularescenza). E’ dunque buona norma, quando questo avviene, caricare la alla luce della luna piena per farle assorbire la lucentezza perduta.
Il suo fortissimo legame con la luna, ovviamente, è indubbio, naturale conseguenza di tempi in cui sembrava dare la possibilità agli uomini di tenere un piccolo astro in terra. Non per niente si tende ad associarla spesso con la carta dei tarocchi e, con un discorso più ampio, anche ai misteri legati al tarocco della Papessa, sacerdotessa mistica dal potere istintivo e non acquisito.
Qualcuno la vuole protettrice dei viaggi, collegandola al ciclo lunare (la luna che viaggia e ritorna costantemente al suo punto di partenza). In particolare veniva donata ai navigatori perché si pensava che, come la luna, avesse il potere di influenzare il movimento delle acque.
A livello terapeutico la selenite è catalizzatrice e fortificante per tutti i problemi connessi alla femminilità matura, protegge e favorisce il parto, dona forza alle neomamme e aiuta nell’allattamento. E’ anche un grande aiuto nella convalescenza, perché sprigiona e dona energia costante ed in maniera dolce, lieve, proprio come la neve.
A livello esoterico è una pietra che ha del meraviglioso. Favorisce la pace con sé stessi ed è un valido aiuto quando ci sentiamo troppo irruenti, dominati da rabbia o ipertensione energetica. La selenite avvolge e raffredda, purifica e placa. Come una ventata di fresca neve che ovatta e culla senza danno.
Come anticipato la selenite è fondamentalmente legata al femminile e alla luna, e dunque è normale che venga usata, al pari dell’ametista, per ricevere premonizioni ed in generale a scopo divinatorio.
Addormentarsi con in mente una domanda, dopo aver posto una selenite sotto il cuscino aiuta a prendere la decisione giusta. Che questa arrivi in sogno, o che spunti nella nostra mente di primo mattino, poco importa.
Questo cristallo infatti si presenta come un feldspato con una struttura lamellare (le lamelle si definiscono albine) che resta ben visibile anche quando è burattata. A volte può mantenere dei riflessi azzurrognoli, ma la più bella, quella che scalda il cuore è lattiginosa, bianchissima, che sembra brilli di luce propria.
I giacimenti più importanti di selenite sono riscontrabili nello Sri Lanka, ma esiste un giacimento che ci dona una curiosa ed affascinante varietà di selenite in india, che ha un riflesso giallo solare.
Comunque, giacimenti di selenite si ritrovano anche in Italia, basti pensare che l’altro nome non cui è conosciuto questo cristallo, “Adularla” deriva da Adula, che è l’antica denominazione della regione delle Alpi in cui si formano i fiumi Adda e Reno.
Secondo la leggenda però la nascita della selenite si deve ad un gioco d’amore sensuale tra la luna e l’acqua del mare, da qui la credenza primitiva, soprattutto in Africa, che gemme di selenite si potessero trovare tra le conchiglie sulla spiaggia.
La selenite non ha una buona durezza e solitamente si scalfisce se a contatto con altri cristalli, ed è anche delicata: sottoposta a continui sfregamenti infatti rischia di perdere la sua luminescenza (fenomeno che viene chiamato, appunto, adularescenza). E’ dunque buona norma, quando questo avviene, caricare la alla luce della luna piena per farle assorbire la lucentezza perduta.
Il suo fortissimo legame con la luna, ovviamente, è indubbio, naturale conseguenza di tempi in cui sembrava dare la possibilità agli uomini di tenere un piccolo astro in terra. Non per niente si tende ad associarla spesso con la carta dei tarocchi e, con un discorso più ampio, anche ai misteri legati al tarocco della Papessa, sacerdotessa mistica dal potere istintivo e non acquisito.
Qualcuno la vuole protettrice dei viaggi, collegandola al ciclo lunare (la luna che viaggia e ritorna costantemente al suo punto di partenza). In particolare veniva donata ai navigatori perché si pensava che, come la luna, avesse il potere di influenzare il movimento delle acque.
A livello terapeutico la selenite è catalizzatrice e fortificante per tutti i problemi connessi alla femminilità matura, protegge e favorisce il parto, dona forza alle neomamme e aiuta nell’allattamento. E’ anche un grande aiuto nella convalescenza, perché sprigiona e dona energia costante ed in maniera dolce, lieve, proprio come la neve.
A livello esoterico è una pietra che ha del meraviglioso. Favorisce la pace con sé stessi ed è un valido aiuto quando ci sentiamo troppo irruenti, dominati da rabbia o ipertensione energetica. La selenite avvolge e raffredda, purifica e placa. Come una ventata di fresca neve che ovatta e culla senza danno.
Come anticipato la selenite è fondamentalmente legata al femminile e alla luna, e dunque è normale che venga usata, al pari dell’ametista, per ricevere premonizioni ed in generale a scopo divinatorio.
Addormentarsi con in mente una domanda, dopo aver posto una selenite sotto il cuscino aiuta a prendere la decisione giusta. Che questa arrivi in sogno, o che spunti nella nostra mente di primo mattino, poco importa.